Grazia Deledda

Maria Grazia Deledda
Maria Grazia Cosima Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936) è stata una scrittrice e traduttrice italiana, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.
Quinta di sette figli nasce presso una famiglia borghese di Nuoro ed esordisce come scrittrice a diciasette anni pubblicando alcuni racconti su una rivista di moda. Nel 1892 pubblica il suo primo romanzo Fior di Sardegna mentre lo scritto Le vie del male viene positivamente recensito da Luigi Capuana. Le nozze con il funzionario ministeriale Palmiro Madesani la portano a Roma dove nel 1900 si trasferisce. I vent’anni che precedono l’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura (1926) sono ricchi d’ispirazione e la pubblicazione quasi annuale dei suoi scritti fa di questo periodo il più fecondo della vita della scrittrice; vedono la luce tra gli altri: Elias Portolu, Cenere, Edera, Sino al confine, Colombi e sparvieri, Canne al vento Marianna Sirca. Grazia Deledda muore a Roma il 15 agosto del 1936.